I menu nascosti si vedono in giro da ormai alcuni anni: sono nati per permettere l’inserimento di più contenuti in ambito mobile, rendendo così più evidente il contenuto del sito, e lasciando allo stesso tempo più spazio per le voci del menu di navigazione. Definiti anche Hamburger Menu, per via dell’icona stilizzata in tre linee di un certo spessore che ricorda un hamburger grigliato, sono a onor del vero una bella scoperta, che però a partire dal 2014 è stata criticata da alcuni.

Alcuni esempi:

Perché? Ci chiediamo noi. Studi di test comparati A/B, dimostrazioni di usabilità, pagine e pagine nei blog per affermare un principio elementare, e cioé:

Se ci sono menu visibili a colpo d’occhio, sempre in primo piano
è più facile che l’utente clicchi.
Se ci sono menu nascosti dietro ad un pulsante,
è più difficile che l’utente clicchi.

Nel secondo caso, si registrano cali del coinvolgimento, che stanno cambiando negli ultimi anni, ovvero da quando la gente comune – anche quelli meno interessati alle nuove tecnologie – hanno iniziato ad associare l’icona stilizzata ad un menu a scomparsa.

Che dire, nemmeno Nostradamus poteva prevedere una simile verità nascosta, resa pubblica solamente alla Fiera dell’Ovvio del 2016, tenutasi ad Ovvieto (OV) lo scorso Gennaio!

Mettiamo un attimo l’ironia da parte. A noi gli hamburger menu (o menu nascosti) piacciono, e crediamo che non rappresentino né il bene, né il male. Sono cioè come un coltello, o una forchetta, utili per mangiare, ma potenzialmente in grado di procare dolore. Gli hamburger menu sono quindi un utile strumento che può semplificare (o peggiorare) l’esperienza utente (UX) a seconda di come viene usato.

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Ad esempio, è proprio per queste considerazioni che Non Solo Web Design ha sviluppato un proprio child theme, basato su Basil (beta), che fa un uso intelligente del proprio Hamburger Menu, usato solo per le voci secondarie. Le altre 4-5 voci primarie che invece vogliamo avere sempre in bella vista, le abbiamo messe in primo piano nel menu principale, anche quando il sito web è visitato da mobile.

Questo ci permette di raggiungere due obiettivi:

  • I contenuti per noi più rilevanti sono sempre in primo piano, anche per gli utenti disinteressati
  • I contenuti diciamo “di approfondimento” sono disponibili con un solo clic sul bottone dell’hamburger menu, dove abbiamo più spazio per inserire più voci

Semplice, no?

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Posted on lunedì, aprile 11th, 2016 at under Consigli and tagged as , .
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