Circa un mese fa eravamo nella sala riunioni di un cliente, assieme al giovane ragazzo che si occupava della loro comunicazione online… o, meglio, della programmazione del sito web. Un neo-ingegnere informatico, per la precisione. Che, da buon ingegnere, aveva le sue ottime conoscenze tecniche. Non solo: da buon ingegnere, aveva anche le sue fisse.

Perché volete usare WordPress per fare il nostro sito web?

Perché no? Rispondiamo noi. Avere una community di developers in grado di offrire supporto il più delle volte gratuito, e soprattutto un repository di plug-in, codice e qualsiasi modifica a portata di click è una cosa comoda.

Fondamentale è avere un pannello di gestione
potente e semplice da usare anche per il cliente,
che impara tutto in 2 ore!

Ma la cosa fondamentale e avere un backend (cioè un pannello di gestione) potente e semplice da usare anche per il cliente: in un’ora o due di tutoraggio via Skype con un nostro Innovation Agent, chiunque diventa in grado di usare WordPress per gestire i contenuti. Noi facciamo in modo che il processo di gestione sia il più semplice possibile!

Beh, si insomma, io svilupperei un front-end su Bootstrap realizzando un piccolo CMS semplice semplice…

Fantastico. E… tempi di sviluppo? Flessibilità? Riusabilità? Sicurezza? Tutto da sviluppare da zero. È probabilmente per tutte queste ragioni che grandi publisher nazionali ed internazioni hanno deciso di basare il proprio business su WordPress. L’esempio che presentiamo oggi è nientemeno che Il Fatto Quotidiano!

Il Fatto Quotidiano è un gigantesco portale pieno di contenuti, dal 2009 ad oggi: video, rubriche, blog secondari, TV… tutto è gestito da WordPress ed i singoli editor si occupano in proprio dell’inserimento dei contenuti. Non male, vien da dire!

Vuoi sapere quanto costa un sito web aziendale?

Come però succede spesso e volentieri, queste grandi realtà dimenticano l’ottimizzazione del tutto, come abbiamo visto per il sito del nostro voluto o non voluto Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ne risulta quindi un sito che potrebbe essere molto più veloce di quel che è, oppure ugualmente veloce, ma su server molto meno dispendiosi: su PageSpeed, Il Fatto Quotidiano totalizza un misero 36/100. Inoltre da console.log riscontriamo diversi errori che, insomma, pur non essendo di particolare rilevanza per l’UX (l’esperienza utente!) non dovrebbero comunque essere lì.

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36/100 è un po’ bassino. Certo ragazzi, almeno il caching del browser!

In effetti siamo rimasti molto sorpresi dal vedere che il sito web de Il Fatto Quotidiano non impiega nemmeno il caching del browser, una misura basilare che permette ai browser (Internet Explorer, Chrome, Firefox, Opera…) di scaricare solo una volta quei componenti ripetuti e comuni nelle pagine.

Il sito web de Il Fatto Quotidiano non impiega
nemmeno il caching del browser!

Questo, ad esempio, influenza negativamente l’UX dei visitatori da smartphone e tablet con piani a consumo, perché ovviamente consumeranno più GB, dovendo ogni volta scaricare l’intera pagina!

E quindi che dire: il sito è fluido e abbastanza veloce comunque. In questo caso, è merito dell’hosting, che sarà molto veloce nel fornire informazioni ai visitatori, e di WordPress che, in ogni situazione, riesce comunque e sempre a distinguersi!